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Vivere con fiducia e speranza

Il Mio Contributo > 2008
Vivere con fiducia e speranza
Posted on by admin
di Francesca Maria e Vincenzo TESTA
Ripartire con più forza e più coraggio deve essere il modo con il quale affrontare il nuovo che si profila all’orizzonte. Una notte abbiamo immaginato, credendo quasi si sognare, di stare seduti sulle rive del mare assaporando l’emozione di una nuova alba. Il cielo era di un rosso fuoco striato di bianco che man mano degradava sull’arancione fino a toccare il giallo per risalire verso tonalità di celeste e azzurro. Un vero spettacolo della natura; un’immagine suggestiva che ti tocca le corde dell’emozione e ti scuole dentro in profondità.
La bellezza di questa alba vorremmo tanto paragonarla alla scossa deliziosa e intrigante che ci giunge dall’ascolto della Parola di Dio. La Sacra Scrittura, infatti, ci offre ad ogni passo l’occasione di emozionarci, di farci sognare un mondo altro e di assaporare il fremito di una scossa benefica capace di risvegliare il nostro procedere quotidiano.
La Parola di Dio, custodita e meditata quotidianamente è una porta che ci apre veramente alla luce e ci dona la possibilità della Speranza in un mondo che a volte ci spinge verso rifugi e nascondimenti cavernosi e bui, mentre, invece, abbiamo bisogno di fiducia e di coraggio.
L’ascolto della Parola, infatti, è la strada maestra per riconquistare quella Speranza di vita senza la quale rischiamo veramente di precipitare nella notte. Ma per Sperare veramente abbiamo bisogno di due ingredienti fondamentali: la fiducia nel Signore e la luce della sua Parola. Coordinare bene queste due linee guida può veramente aiutarci a camminare in questo mondo.
La strada è fidarsi del Signore anche nelle difficoltà, leggendo la nostra storia e il suo rapporto privilegiato con il Padre come una cosa sicura. Un Padre che ci assiste e si prende cura di noi non come vogliamo noi, ma come Lui pensa che sia bene per noi. Il grande conflitto sta proprio in questo dialogo tra la nostra volontà e quella del Padre. Possiamo portare avanti questo confronto con lo strumento della ragione ma dobbiamo convenire che la nostra ragione non riesce a dire umanamente ciò che il Signore vuole e desidera per noi. Ecco allora il fidarsi, che diventa un affidarsi. Non pensiamo certamente ad un lasciarsi vivere così come ci capita ma, invece, ad una partecipazione responsabile e attiva nella realizzazione del disegno di Dio per noi.
Scrutare i segni dei tempi; cercare di percepire il sussurro della sua volontà e farci accarezzare dal soffio di un vento leggero capace di far penetrare in noi la Parola dell’Eterno è questo quello che noi desideriamo con forza.
Per questo, crediamo che ogni coppia cristiana che è sintesi completa dell’Uomo della creazione (maschio e femmina li creò) ha la grande e vera possibilità di sintonizzarsi sulle frequenze del Padre e di dialogare con Lui intonando, in coro, una preghiera che è supplica, che è domanda, che è richiesta di aiuto ma anche lode e ringraziamento per i tanti immensi doni ricevuti e di cui non percepiamo il grande valore.
Uno dei momenti più propizi è, allora, proprio l’alba. Quell’alba di ogni nuovo giorno che rinnova la luce sulla faccia della Terra e ci libera profondamente e intensamente di ogni situazione di paura. La preghiera è il viatico migliore grazie al quale possiamo elevare inni di lode e di ringraziamento al Padre che conosce di cosa abbiamo veramente bisogno. E, proprio quelle prime luci dell’alba, che disegnano i contorni dell’ambiente che circonda le nostre case sono il segno di una presenza e lo scenario sul quale si costruisce l’invito a camminare con fiducia nuova verso la vita. Quelle preghiere e quella natura sa donarci il coraggio di affrontare le situazioni ordinarie e straordinarie sicuri che avremo sempre con noi un sostegno importante. E quando alla sera, stanchi, le nostre membra brameranno il desiderio di un giaciglio protetto sapremo anche dire grazie al Signore che ci ha condotto, nonostante tutto, alla conclusione della giornata che si spegne lentamente dietro un sole che si nasconde alla nostra vista.
La Speranza, però, non muore e si fa più grossa e più capace di farci attraversare la notte sicuri che dopo un po’ una nuova alba arriverà a rinnovare il prodigio della vita con la luce. E’ proprio questa grande luce che è capace di illuminare i nostri passi incerti e traballanti lo straordinario della nostra fede cristiana. Proprio questa luce che ci accompagnerà fino alla fine dei tempi siamo certi di ritrovarla quando nuovi cieli e nuova terra si schiuderà ai nostri occhi diventati immortali. Come potremmo, allora, vivere qui senza questa fiducia e questa Speranza?
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