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Una rosa per la famiglia

Il Mio Contributo > 2008
Una rosa per la famiglia
Posted on by admin
di Francesca Maria e Vincenzo TESTA
Maggio è il mese nel quale la rosa, fiore di grande potenza poetica e di profonda suggestione, fiorisce in maniera esplosiva. Ma, il mese di maggio è anche, per antica tradizione, il mese mariano per eccellenza. Un mese nel quale più forte e più intenso si fa il desiderio di pregare e compiere tanti atti di pietà e di devozione.
Quanto sarebbe bello se, le nostre famiglie potessero ritrovare il gusto di riunirsi accanto ad un roseto in fiore, o avendo sul tavolo di casa un vaso con alcune rose, e pregare insieme a Maria, Vergine e Madre. Sarebbe come recuperare, tutto d’un colpo, uno dei tratti più importanti della cristianità; sarebbe come ritrovare, in un attimo, un mondo fatto di cose semplici e capaci di donare pace e serenità; sarebbe come ridare senso ad una fede che in Maria trova la possibilità di avere un conforto sicuro.
Questa immagine della famiglia che sapeva ritrovarsi insieme a pregare si perde, ormai, nei ricordi di pochi anziani o che apprendiamo nelle ricostruzioni storiche degli usi e costumi più autentici del nostro popolo. Diversi pontefici hanno indicato nei loro scritti l’esigenza della preghiera in famiglia e della necessità di intensificarla soprattutto nel mese di maggio proponendo di farlo tramite il Rosario.
Una preghiera, il Rosario, considerata ripetitiva e che invece è una stupenda scuola per entrare nei Misteri di Cristo e di Maria. Una preghiera semplice che è, quindi, preghiera dal cuore cristologico. Una preghiera per la famiglia e della famiglia. Una preghiera che può aiutare a scoprire e riscoprire il gusto del perdono reciproco, della contemplazione e con la quale si può realmente fare esperienza dell’amore di Maria per ciascuno di noi suoi figli in Cristo Gesù.
Il Rosario, lo sappiamo, in chi ha imparato a praticarlo, riesce a dare serenità alla mente e al cuore, sa fornire pace nelle sofferenze, riesce ad educare alla fede e rappresenta la preghiera di eccellenza per la famiglia. In tanti la ritengono superata mentre sappiamo bene quanto venga raccomandata per la sua efficacia e per la potenza che riesce ad esprimere.
“Non v’è dubbio
– scriveva Paolo VI al n. 53 della Marialis Cultus-
che la Corona della Beata Vergine Maria sia da ritenere come una delle più eccellenti ed efficaci ‘preghiere in comune’ che la famiglia cristiana è invitata a recitare. Noi amiamo, infatti, pensare e vivamente auspichiamo che, quando l’incontro familiare diventa tempo di preghiera, il Rosario ne sia l’espressione più gradita”
.
Sulla stessa lunghezza d’onda Giovanni Paolo II il cui pontificato è stato caratterizzato dal continuo e costante riferimento a Maria considerata punto di riferimento nel cammino di fede di ogni uomo. Proprio Giovanni Paolo II ha cercato in tutti i modi di far crescere la devozione a Maria Vergine e Madre e più volte ha suggerito la preghiera del Rosario come la preghiera della famiglia e per la famiglia.
Ogni famiglia, quindi, in questo mese di maggio potrebbe da un lato impegnarsi a recuperare questa forma di preghiera trovando occasioni per praticarla insieme ma anche per proporla ad amici e vicini di casa da coinvolgere in qualche incontro di preghiera con il Rosario. Questa bella e significativa iniziativa potrebbe, allora, vederci impegnati in una azione missionaria con Maria stella della famiglia e guida dei nostri cuori, consolatrice e compagna di viaggio “in questa valle di lacrime” per ottenere pace e serenità nonostante la durezza del cammino.
Il nostro augurio e la nostra speranza è che ciascuno di voi, e ogni famiglia, possa veramente riaccendersi d’amore con Maria, madre di Gesù, per continuare a camminare sulle strade del mondo con gli occhi pieni di una gioia nuova. Gioia che può nascere solo da un vero incontro con il Cristo Risorto.
L’invito è, quindi, quello di riprendere tra le mani la coroncina del rosario e di vivere, in questo mese di maggio, questa esperienza di preghiera che certamente saprà donarci la pace di cui abbiamo bisogno perché ci farà percepire la presenza di Maria grande consolatrice e Madre premurosa di ogni suo figlio. Ave Maria.
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