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Tempo di Quaresima

Il Mio Contributo > 2008
Tempo di Quaresima
Posted on by admin
di Francesca Maria e Vincenzo TESTA
Inizia il tempo della Quaresima, tempo di conversione che introduce al mistero pasquale. Ci avviciniamo al momento fondante della nostra fede. Lo Spirito della Resurrezione che già si profila all’orizzonte di questo tempo è il faro capace di rigenerare la nostra speranza. Una “speranza viva” scrive Pietro nella sua prima lettera al capitolo 1, versetto 3 ed è questa la speranza che siamo chiamati a testimoniare in un tempo nel quale sembra manifestarsi l’oblio di questa dimensione profonda del nostro credere.
La rigenerazione di questo anelito passa, evidentemente, per strade e sentieri nei quali la quotidianità ne deve mostrare l’evidenza. Ma attraverso quali canali? Ancora una volta è la famiglia che deve rinsaldare le file, stringere i denti e provare a tirare in avanti il soffio che sussurra parole piene di futuro. Ma perché proprio la famiglia è chiamata a questo compito? Crediamo che questa “missione” sia il cuore dell’impegno e della testimonianza di un uomo e di una donna che, consapevolmente, hanno saputo dire Si all’amore e che lo hanno fatto davanti al Signore in un giorno particolare della loro esistenza: il giorno del matrimonio.
La famiglia, nella quale l’uno diventa sostegno per l’altro, nella quale la sofferenza di uno è motivo di condivisione per l’altro, nella quale le gioie si vivono insieme e insieme aiutano a vivere è veramente il luogo nel quale la solidarietà e l’amore, la com-passione si fa storia e costruisce cammini di fraternità e di amore che sanno mostrarsi. Certo, a volte, e, oggi sempre più spesso, proprio la famiglia mostra il fianco agli attacchi del maligno incarnando uno scenario di concretezza che è negazione dei valori naturali e, quindi, del disegno di Dio. Da queste miserie nasce e cresce una società che vive il disagio, la paura, la sofferenza e piange miseramente la propria disfatta. Ma non possiamo accettare questo scenario di futuro. Ecco allora che proprio le famiglie sono chiamate a riannodare i fili e a rilanciare la propria missione nel mondo testimoniando il proprio credo nella Resurrezione. Questo tempo di quaresima, perciò, può diventare il tempo di un rilancio e di una “rigenerazione” che apre il cuore e la mente alla “speranza viva”. Testimoniare di credere alla Resurrezione è il segno che questo tempo, come tutti i tempi della storia attendono di vedere per ricominciare a credere, umanizzando un mondo che appare sempre più preda di forze oscure che annebbiano il futuro e disegnano scenari dove l’uomo si sperde.
Ripartire dalla famiglia, trovando la forza e il coraggio nella solidarietà concreta tra le famiglie più prossime, quelle del proprio quartiere e, quindi, della propria parrocchia o del proprio ambiente di lavoro. E’ questa la sfida che oggi siamo chiamati a interpretare. La proposta allora, per restare con i piedi per terra è quella di costruire piccole comunità di famiglie che in relazione tra loro, con la guida dello Spirito, sanno condividere esperienze e progettare azioni possibili ciascuna nel proprio contesto per rievangelizzare il tessuto sociale rimettendo dentro il cuore di un cristianesimo bello e accattivante per il nostro tempo.
Portare le famiglie a Cristo, mostrare la bellezza di questo rapporto, far vedere che credere è possibile e che, perciò, la speranza cristiana è veramente il motore della storia. Una storia cammina avendo davanti a se la luce del Cristo Risorto, unica vera bussola dell’esistenza. Le famiglie, quindi, con coraggio ed entusiasmo sono quindi chiamate a vivere con pienezza la propria fede e la propria speranza anche quando è difficile credere, anche quando il buio della notte del male si addensa davanti ai nostri occhi, anche quando tutto ci appare senza via d’uscita. Mostrare che questa speranza cristiana è quello che spinge i nostri passi in avanti è il grande impegno per gli altri ma anche per noi stessi. Da qui nasce la nostra forza e la nostra capacità di camminare per strade e sentieri impervi e tempestati di ostacoli che appaiono insuperabili. Chiediamo perciò al Signore la forza di essere suoi testimoni, chiediamogli il coraggio di andare avanti nonostante tutto ponendo la nostra fiducia sulla sua persona e sul suo aiuto. E’ stato Lui a prometterci che sarebbe rimasto con noi fino alla fine del mondo che avremmo potuto contare sul Consolatore, quello Spirito divino che attraversa il nostro essere donandoci la capacità di leggere i fatti del quotidiano come segni dei tempi nei quali ritrovare la presenza dell’Altissimo unico Signore del mondo e della storia. Rivolgiamo a Lui il nostro grido di aiuto affinché intervenga a sostenere questi nostri propositi trasformandoci in messaggeri della Sua Parola. Buona Quaresima di conversione. 
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