Saluto e presentazione del convegno - Comunità del Diaconato in Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Saluto e presentazione del convegno

Menu > Convegni Nazionali > Campobasso2015
SALUTO E PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO
Enzo PETROLINO
Pax et bonum. Fratelli nel diaconato e fratelli e sorelle tutti, amiamoci gli uni gli altri per professare unanimi la nostra fede nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. La pace sia con tutti voi.
Con il saluto della pace della liturgia bizantina, vorrei farmi interprete dei sentimenti di tutti i componenti il Consiglio nazionale e della segreteria nei vostri confronti, e rivolgere a tutti e a ciascuno quel saluto cordiale e affettuoso che nell’esperienza cristiana non è un atto formale, ma segno autentico che si fa memoria, preghiera, gioia, condivisione, speranza.
E, con voi tutti, il mio grazie va a Mons. Bregantini che ha voluto questo Convegno nella sua Arcidiocesi e anche a quanti (i diaconi  della diocesi ed il delegato  don Domenico) si sono fatti carico di promuovere questo particolare momento ecclesiale che vede insieme presbiteri/delegati, diaconi/candidati/aspiranti, spose (75), religiosi e laici. Il nostro convenire insieme da tante regioni ecclesiastiche vuole essere oggi espressione visibile del volto della Chiesa di Dio, che cammina nel tempo.
Un pensiero di sincera ed affettuosa gratitudine va anzitutto a Mons. Giancarlo Bregantini, Arcivescovo di questa diocesi, che ha benevolmente ci ha invitato a realizzare il nostro convegno in questa Chiesa locale e di aprire i nostri lavori, con la preghiera da lui presieduta. A lui assicuriamo, come Comunità, piena disponibilità e collaborazione. Un grazie al delegato per il diaconato, don Domenico Di Franco, che ha coordinato i lavori di preparazione di questo Convengo. Un grazie, a S.E. Mons. Angelo Spina, Vescovo di Sulmona, membro della Commissione episcopale per la Cultura e le comunicazioni sociali, che presiederà la Celebrazione eucaristica domani a Castelpetroso. Un grazie sin d’ora rivolgo anche a tutti i relatori che si susseguiranno (avrò modo di presentarveli di volta in volta) che ci aiuteranno ad approfondire il tema di questo Convegno che – come sapete - è: la famiglia del diacono scuola di umanità. La tematica si inserisce nel cammino che la Comunità ha scelto per l’approfondimento e la riflessione, in riferimento sia al Sinodo sulla Famiglia, come sapete è già stato pubblicato L'Instrumentum Laboris:   “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo”, sia al Convegno ecclesiale di Firenze In Gesù Cristo il nuovo umanesimo. Di questo ci parlerà nella  prima relazione il dott. Giancarlo Brunelli che relazionerà su Dal Sinodo sulla famiglia al Convegno ecclesiale di Firenze: cammino di Chiesa.  Come sempre, abbiamo cercato di inserire questo momento di riflessione nell’attuale cammino pastorale della Chiesa italiana, tenendo presente il carisma ed il cammino della Comunità, che cerca sempre più di mettersi al servizio delle Chiese locali e regionali per il sostegno e la crescita del ministero diaconale.
Il Convegno sarà introdotto da don Giuseppe Bellia che ci condurrà in un percorso biblico ed antropologico a scoprire La diaconia del volto umano di Dio e dell’uomo.
Domani trascorreremo la giornata al Santuario Mariano, di Maria SS. Addolorata di Castelpetroso e la mattinata sarà dedicata a dure relazione la prima di Mons. Aiello su La famiglia del diacono scuola di umanità e Maria icona della famiglia del diacono che sarà tenuta da Mons. Bregantini. Pomeriggio dopo l’introduzione da parte di Giorgio Agagliati e da Ornella Di Simone avvieremo i lavori dei gruppi, l’incontro delle spose e l’incontro dei delegati. La serata si concluderà con una festa con canti e prodotti tipici locali offerti dall’assessore al Turismo delle Regione Molise che ringraziamo per questa cortese attenzione. Venerdì la giornata si aprirà con la Tavola Rotonda coordinata da Tonino Cantelmi. Ascolteremo alcune testimonianze su come la famiglia del diacono può essere segno e strumento di umanità. La mattinata si concluderà con la relazione del Card. Beniamino Stella che ringrazio fin d’adesso per aver accolto l’invito a tenere una relazione su La visione e le aspettative su il diaconato nell’insegnamento Pontificio.
Il pomeriggio vivremo un momento prettamente Associativo  che sarà introdotto da un mio intervento sul Cammino del diaconato in Italia e quello della Comunità, cercando di fare un bilancio e di presentare delle possibile prospettive. Seguirà una Comunicazione a cui ci tengo particolarmente perché ritengo che quanto ci dirà il dott. Paolo Beccegato, Vice-direttore della Caritas Italiana presentatoci il Progetto pro-diaconia possa essere un salto di qualità per l’Associazione. Per gli associati ci sarà un momento alquanto importante oltre gli annuali adempimenti assembleari procederemo all’elezione del Consiglieri secondo quanto previsto dallo Statuto. Per i non associati è prevista una visita al Sito archeologico di Saepinium di Altilia. Il dopo cena sarà dedicato ai dati delle elezioni del Consiglio e alcune comunicazioni dai Coordinamenti regionali.
Sabato inizieremo la giornata  presentando la sintesi dei gruppi di lavoro. Concluderà  il Convegno la relazione di P. Cantalamessa su Il diacono servitore di Cristo. Il Convegno si concluderà con la celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Bregantini.
Quest’anno alle lodi ed ai vespri la lectio sarà tenuta da P. Luca Garbinetto, della Congregazione Pia Società San Gaetano, fondata da don Ottorino Zanon (Vicenza 9 agosto 1915 – Brescia 1972), che Papa Francesco ha dichiarato venerabile il 5 giugno scorso,  composta da preti e diaconi, al cui fianco lavorano nelle parrocchie le Sorelle nella Diaconia e gli Amici laici.
Monserrat Martínez – delegata delle spose presso il CID - che tutti voi conoscete e quest’anno non potrà essere presente ha inviato una messaggio alle spose che ho già consegnato ad Ornella. .
Permettetemi, prima di concludere, di porgere un saluto particolare ed affettuoso al diacono Francisco Pontes vice-presdiente della Commissione del Brasile e alla sua sposa..
Vi porgo, anche, i saluti e le benedizioni di tanti vescovi italiani e cardinali, che mi hanno scritto, ed in particolare vi leggo il saluto del nuovo Presidente della Commissione Clero e vita consacrata Mons. Sigismondi vescovo di Foligno. Ci seguono con la loro fervida e consolante preghiera le Suore dell’Isola del Giglio.
Alla luce dell’esperienza maturata, sento il bisogno di condividere con voi la consapevolezza che davvero l’Associazione è per noi una grande famiglia, luogo di incontro e di reciproco arricchimento, dove ognuno è chiamato - secondo il proprio stato di vita e il proprio carisma - a dare un fattivo e concreto contributo nelle nostre comunità diocesane e regionali.
Mi sia lecito chiedere a voi tutti, attraverso la preghiera e il servi­zio, di collaborare con entusiasmo ad incarnare nelle comunità cri­stiane della nostra Chiesa in Italia, che qui in parte rappresentate, il Magistero dei vescovi italiani e le indica­zioni che in questo Convegno verranno offerte con indub­bia competenza; e di comunicarle - queste indicazioni - nello spirito del Concilio Vaticano II, perché le istanze teologiche siano comprese e assunte nella prospettiva del servire il mistero di Dio nella vita degli uomini, e perché il servizio all’uomo scaturisca davvero e sempre dal Vangelo della Carità, cuore della Chiesa di ogni tempo.
Mentre esprimo ancora il mio grazie al Signore e a voi tutti, il mio pensiero va anche ai molti amici che, in questi anni, mi hanno sostenuto nell’impegno a servizio del diaconato (vescovi, preti e laici), ed in modo particolare a don Alberto ALTANA – a cui la Chiesa italiana (è sempre opportuno ricordarlo!) deve in buona parte l’aver preso coscienza della vocazione al ministero diaconale.
Che a ciascuno di noi sia data la grazia di essere responsabile e creativo, di essere impegnato e capace, con l’originalità unica e irri­petibile della sua vita, di camminare verso Dio e verso l’uomo per servirli con letizia, nella verità e nella carità. La Carità, che l’apostolo Paolo ci invita a praticare nel suggestivo inno, non abbia, dunque, mai fine! Sia il nostro sommo bene, il tesoro e la perla preziosa che fanno della nostra vita un servizio a Dio e all’uomo, nell’amore “paziente, benigno, gene­roso, umile, rispettoso, magnanime e sincero”.
La strada già percorsa ha dato buoni frutti; dal lavoro generoso e dalla fedeltà alla diaconia cui siamo stati chiamati altri certamente ne verranno, seminati dal soffio libero e vitale dello Spirito, che sempre guida la nostra mano e i nostri passi verso il bene comune in questo tempo della Chiesa e della nostra storia.
Pertanto, dichiaro ufficialmente aperti i lavori del XXV Convegno Nazionale, e passo subito la parola a don Giuseppe che tutti conoscete e che ringrazio soprattutto per il prezioso servizio che dedica per la nostra Rivista come Direttore.


Torna ai contenuti | Torna al menu