Lo Statuto - Comunità del Diaconato in Italia

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Lo Statuto

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Lo Statuto

TITOLO I
NATURA E FINALITÀ
 
Art.1- Natura
La “Comunità del diaconato in Italia” (di seguito più brevemente denominata CoDI), in conformità a quanto previsto dal n. 11 del “Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti”, è un’“Associazione privata di fedeli”, a norma del canone 299 del Codice di Diritto Canonico;  La  CoDI ha natura di “associazione non riconosciuta”, a norma dell’art. 36 del Codice Civile, senza scopo di lucro.
 
Art.2- Sede
L’Associazione ha sede legale in Reggio Emilia presso il Seminario Vescovile Urbano, Viale Timavo,  93.
 
Art.3- Finalità
L’associazione, che si ispira al Magistero della Chiesa in materia di diaconato permanente, assume il principio secondo il quale il diaconato permanente è grazia sacramentale costitutiva del ministero ordinato.
L’associazione intende promuovere il diaconato permanente non solo per la sua funzione pastorale, ma soprattutto come espressione e fattore del rinnovamento della chiesa, dal momento che il carisma del diaconato è diretto ad alimentare un’incessante conversione della comunità ecclesiale, così che la chiesa  diventi sempre più  serva e povera, una chiesa che trae dall’atteggiamento del servizio tutti i suoi orientamenti, le sue decisioni, la fisionomia delle sue strutture.
L’associazione fa suo il principio secondo il quale  il proprium, ovvero l’ambito specifico del ministero diaconale, è il servizio all’unità nelle singole comunità e tra le diverse comunità, in comunione col vescovo e col presbiterio; ed anche il principio secondo cui  il compito del diacono consiste nel dare continuità e stabilità alla più diffusa ministerialità del popolo di Dio, sia quella esercitata nel “tempio” con il ministero della Parola e del calice, sia quella  “fuori dal tempio” come il ministero coniugale, caritativo, educativo e professionale.
 
Art. 4- Attività
L’associazione si propone di promuovere il diaconato permanente attuando un servizio di animazione delle chiese locali italiane, specialmente mediante le seguenti attività:
  • l’organizzazione di incontri di preghiera, esercizi spirituali, seminari e convegni di studio sul diaconato;
  • la redazione, la pubblicazione e la diffusione della rivista “Il diaconato in Italia”   ogni altra iniziativa, anche in collaborazione con organismi ecclesiali nazionali ed internazionali, diretta al conseguimento delle finalità e degli scopi previsti dal presente statuto.
 
Art. 5- I membri
a) Membri
Sono membri ordinari dell’associazione tutti coloro che aderiscono alle finalità ed alle iniziative della CoDI: chierici e laici, uomini e donne di qualunque stato di vita. Inoltre fanno parte dell’Associazione i membri fondatori della Comunità così come risultano dall’ Atto Costitutivo del  01/01/1970  ed i membri onorari nominati dal Consiglio, a questo titolo, in considerazione di meriti particolari.
b) Ammissione
L’ammissione dei membri avviene su delibera del Consiglio.
c) Doveri dei membri
I membri fondatori, ordinari ed onorari sono tenuti a condividere le finalità e le iniziative dell’Associazione e  partecipare all’Assemblea apportandovi il contributo della propria esperienza e competenza. I membri fondatori ed ordinari sono tenuti a contribuire finanziariamente secondo le modalità stabilite dal Consiglio.
 
Art. 6 – Mezzi di funzionamento
Per il raggiungimento dei suoi scopi la CoDI si avvale:
a)       dei contributi versati dai membri;
b)       di offerte libere;
c)       di ogni altro provento destinato alle proprie finalità.
 
 
TITOLO II
La struttura dell’associazione.
 
Art.7- Gli organi dell’associazione
Sono organi dell’associazione:
a.       l’Assemblea  dei membri
b.       il Consiglio direttivo
c.       il Presidente
Le cariche associative hanno durata quinquennale.
 
Art.8-L’Assemblea
a) Costituzione
L’Assemblea  è costituita da tutti i membri dell’associazione e viene convocata dal Presidente:
-          di norma una volta l’anno;  quando il Consiglio lo ritenga opportuno;
-          ogniqualvolta ne faccia richiesta almeno un terzo dei membri;
-          alla scadenza di ogni mandato quinquennale, per il rinnovo delle cariche.
b) Compiti
L’assemblea  ha i seguenti compiti:
-          trattare tutti gli argomenti attinenti agli scopi dell’associazione secondo l’ordine del giorno predisposto dal consiglio direttivo;
-          eleggere ogni cinque anni i membri del consiglio direttivo di sua competenza;
-          provvedere alla nomina di tre revisori dei conti scelti tra persone qualificate professionalmente;
-          approvare i bilanci preventivo e consuntivo.
c) Convocazione
L’assemblea  è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno un terzo dei membri iscritti; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Le deliberazione sono prese con la maggioranza del 50% + 1 dei voti validi. E’ ammesso il voto per delega; ogni associato può rappresentarne non più di tre.
Per modificare lo statuto occorre la presenza di almeno un terzo degli iscritti e l’espressione favorevole della maggioranza assoluta di voti.
 
Art.9- Il Consiglio
a) Composizione
Il Consiglio è composto da diciannove  membri così ripartiti:
- Membri elettivi:
n. 10 membri eletti dall’assemblea, dei quali almeno cinque tra i diaconi permanenti;
- Membri cooptati:
n. 6  membri designati dai dieci eletti secondo un criterio di appartenenza territoriale;
- Membri di diritto:
il Consigliere spirituale; il Direttore della rivista “Il diaconato in Italia”; il diacono Rappresentante  presso il Centro Internazionale del Diaconato.
b) Incarichi
Il Consiglio, con la partecipazione a pieno titolo dei sei membri cooptati, elegge al proprio interno tra i diaconi permanenti: il Presidente e il Vice presidente; inoltre elegge, nell’ambito  dei membri del Consiglio, il Segretario e il Tesoriere su proposta del presidente.
Successivamente il consiglio nomina:
-          il consigliere spirituale;
-          il direttore della rivista;
-          il candidato da proporre al Centro Internazionale del Diaconato per la rappresentanza    italiana.
I tre membri di diritto sono parte costitutiva del consiglio direttivo a pieno titolo dal momento della loro designazione.
c) Convocazione
Il Consiglio  è convocato dal Presidente e ha il compito di deliberare sugli affari di ordinaria amministrazione che rientrino nell’oggetto dell’associazione;
Il consiglio è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Il consiglio, in via ordinaria, è convocato almeno una volta all’anno per l’approvazione del rendiconto economico e ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri.
d) Compiti
Il consiglio  promuove incontri periodici di consultazione e di coordinamento in ambito regionale e nazionale, aperti a tutte le persone che sono interessate all’animazione e alla promozione del diaconato permanente.
A tal fine può individuare, al proprio interno, tre coordinatori territoriali, per le seguenti zone d’Italia:  Nord, Centro e Sardegna, Sud e Sicilia .
L’incarico di coordinatore di zona è compatibile con tutti gli altri incarichi.
Il consiglio determina il contributo finanziario che gli associati debbono corrispondere per sostenere l’associazione.
Il consiglio predispone i bilanci preventivo e consuntivo e li presenta all’Assemblea per l’approvazione.
Il consiglio predispone il regolamento d’attuazione dello statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
 
Art.10- Il Presidente
L’Associazione è presieduta da un presidente, che ne ha la rappresentanza legale.
Egli ha il compito di vigilare sul buon andamento dell’associazione in conformità con lo statuto e cura l’attuazione dello stesso secondo le indicazioni del Consiglio e gli orientamenti dell’Assemblea.
Rappresenta l’Associazione all’esterno.
Tiene i rapporti con l’autorità ecclesiastica direttamente o tramite un suo delegato.
Convoca, sentito il Consiglio, l’assemblea e ne predispone l’ordine del giorno.
 
Art.11-  Il Vice presidente
Collabora col Presidente e lo sostituisce in caso di assenza e di impedimento. In caso di morte del Presidente ne assume la carica.
Art.12- Il Consigliere spirituale
E’ un presbitero che ha il compito dell’animazione spirituale dell’associazione, secondo lo spirito di comunione, servizio e testimonianza. Il consigliere spirituale designato può costituire un gruppo di collaboratori presbiteri e diaconi, disponibili a guidare incontri di preghiera ed esercizi spirituali.
Art.13- Il Segretario
Il segretario ha il compito di dare esecuzione alle decisioni del consiglio  e a quanto gli venga richiesto dal presidente e dal vice presidente nell’espletamento delle loro funzioni. Funge anche da Segretario dell’Assemblea.
In particolare trasmette le lettere  di convocazione delle riunioni, delle quali stenderà i verbali.
Art.14- Il Tesoriere
Il tesoriere ha il compito di tenere la contabilità del fondo comune, costituito inizialmente dalle quote annuali degli associati e l’amministrazione di ogni altro bene.
Predispone un rendiconto amministrativo, consuntivo e preventivo, annuale da sottoporre al Presidente  per l’approvazione del Consiglio.
 
Art.15- La presidenza
E’ costituita da:
-          il presidente
-          il vicepresidente
-          il segretario
-          il tesoriere
La presidenza ha il compito di coadiuvare il presidente nella preparazione delle riunioni del Consiglio e dell’Assemblea e nell’esecuzione delle delibere dei medesimi organi.
 
 
TITOLO III
Norme finali
 
Art.16- Modifiche dello statuto
Le modifiche allo statuto possono essere proposte dal Consiglio o da almeno un terzo degli associati, per iscritto, e devono essere approvate a maggioranza dall’Assemblea, riunita con la presenza di almeno un terzo dei  membri.
Art.17- Cessazione
La cessazione dell’attività deve essere deliberata a maggioranza dall’Assemblea, riunita con la presenza di almeno un terzo dei membri. L’assemblea  determina la modalità e la destinazione della liquidazione, nominando uno o più liquidatori; l’eventuale residuo attivo della liquidazione sarà devoluto ad un’attività caritativa e di servizio in conformità con lo spirito della CoDI.
 
Art.18- Rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto ci si atterrà a quanto prescritto dal Codice di Diritto Canonico e dal Codice Civile.
 
 
Titolo IV
Norma transitoria
 
 
Art.19- Attuazione del presente statuto.
Il Consiglio direttivo uscente provvederà ad attivare tutte le procedure necessarie alla costituzione ed  alla convocazione della prima Assemblea dei membri, alla quale spetta l’attuazione del presente statuto.
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