Lettorato - Comunità del Diaconato in Italia

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Lettorato

IL CAMMINO
Seconda tappa
 CONGREGAZIONE PER L’EDUCAZIONE CATTOLICA
RATIO FUNDAMENTALIS INSTITUTIONIS
DIACONORUM PERMANENTIUM
NORME FONDAMENTALI
PER LA FORMAZIONE
DEI DIACONI PERMANENTI 
57. « Prima che uno venga promosso al diaconato sia permanente sia transeunte, si richiede che abbia ricevuto i ministeri di lettore e accolito e li abbia esercitati per un tempo conveniente »,(56) « al fine di disporsi meglio ai futuri servizi della parola e dell’altare ».(57) La Chiesa, infatti, « ritiene molto opportuno che i candidati agli ordini sacri, tanto con lo studio quanto con l’esercizio graduale del ministero della parola e dell’altare, conoscano e meditino per un intimo contatto questo duplice aspetto della funzione sacerdotale. E così l’autenticità del loro ministero risalterà con la più grande efficacia. I candidati allora si accosteranno agli ordini sacri, pienamente consapevoli della loro vocazione, “ferventi nello spirito, pronti nel servire il Signore, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei santi” (
Rm
 
12, 11-13) ».(58)
58. Gli aspiranti al lettorato e all’accolitato, su invito del direttore per la formazione, faranno una domanda di ammissione, liberamente compilata e sottoscritta, all’Ordinario (il Vescovo o il Superiore maggiore), cui spetta l’accettazione.(59) Avvenuta l’accettazione, il Vescovo o il Superiore maggiore procederà al conferimento dei ministeri, secondo il rito del
Pontificale Romano
.(60)
59. Fra il conferimento del lettorato e dell’accolitato, è opportuno che trascorra un certo periodo di tempo in modo che il candidato possa esercitare il ministero ricevuto.(61) « Tra il conferimento dell’accolitato e del diaconato intercorra un periodo di almeno sei mesi ».(62)
Dall’Ordinamento generale del Messale Romano:
n. 99. Il lettore è istituito per proclamare le letture dellla sacra Scrittura, eccetto il Vangelo: può anche proporre le intenzioni della preghiera universale e, in mancanza del salmista, proclamare il salmo interlezionale. Nella celebrazione eucaristica il lettore ha un suo ufficio proprio che egli stesso deve esercitare.
Compiti del Lettore
Riti iniziali
194. Nella processione all’altare, in assenza del diacono, il lettore, indossata una veste appropriata, può portare l’Evangelario un po’ elevato; in tal caso procede davanti al sacerdote; altrimenti, incede con gli altri ministri.
195. Giunto all’altare, fa’ con gli altri un profondo inchino. Se porta l’Evangelario, accede all’altare e ve lo depone. Quindi va ad occupare il suo posto in presbiterio con gli altri ministri.
Liturgia della Parola
196. Proclama dall’ambone le letture che precedono il Vangelo. In mancanza del salmista, può anche proclamare il salmo responsoriale dopo la prima lettura.
197. In assenza del diacono, dopo l’introduzione del sacerdote, può proporre dall’ambone le intenzioni della preghiera universale.
198. Se all’ingresso o alla Comunione non si fa un canto, e se non vengono recitate dai fedeli le antifone indicate nel Messale, le può dire il lettore al tempo dovuto
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