La Parrocchia e la famiglia - Comunità del Diaconato in Italia

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La Parrocchia e la famiglia

Il Mio Contributo > 2008
La Parrocchia e la famiglia
Posted on by admin
di Francesca Maria e Vincenzo TESTA
E’ già la seconda volta che il rintocco delle campane rompe l’aria nella quiete del nostro antico borgo d’origine medioevale. E’ l’ora di affrettarsi per non giungere in ritardo all’appuntamento più importante della settimana: la “Cena del Signore”.
Sono poche, pochissime le famiglie che vivono questo ritmo di vita con puntuale scadenza, spesso, sempre più spesso la presenza si fa attendere o si materializza solo per qualche componente del nucleo familiare. Registrare la presenza corale di tutta la famiglia alla celebrazione eucaristica diventa una rarità. Al terzo scampanio la Chiesa è quasi piena, la campanella annuncia l’ingresso del sacerdote e del diacono preceduti dai ministranti e il coro inizia il canto, tutti sono in piedi mentre dalla porticina laterale d’ingresso arrivano gli ultimi ritardatari, sono un giovane e una donna.
E’ così che l’incontro domenicale della comunità prende forma e da corpo all’idea della famiglia di famiglie di cui sacerdoti e vescovi spesso parlano e che campeggia in lettere pastorali e documenti di varia natura. Certo, dicevamo di famiglie al completo alla Cena del Signore domenicale non ce ne sono molte ma resta il desiderio di ricostruire un tessuto realizzato con la trama di famiglie che vivono insieme la comunità. Una comunità che si raccoglie nella “Parrocchia”, quella vecchia, cara e nobile istituzione anche questa continuamente rilanciata dai nostri amati Vescovi come modalità importante e significativa attorno alla quale vivere la fede nel proprio territorio.
La “Parrocchia” e la “Famiglia” si uniscono, perciò, attorno ad un comune desiderio di rivincita e di riaffermazione come modelli entro i quali vivere la fede nel Risorto. Ed ecco allora lo slogan: Parrocchia, famiglia di famiglie. E’ uno slogan che si fa progetto e che trova la sua ragion d’essere all’interno di comunità che si sono organizzate mentre altre lo stanno facendo per vivere nella quotidianità esperienze più forti di vita cristiana.
Ci sono esempi di parrocchie nelle quali le attività dell’oratorio e quelle della carità sono organizzate e rese vive da gruppi familiari, nelle quali le famiglie si riuniscono insieme e cercano, attraverso specifiche iniziative, di incarnare l’ideale della condivisione e nascono cooperative, associazioni e piccoli villaggi dove la famiglia è la cellula di una nuova umanità. Un esempio per tutti è Nomadelfia, un villaggio nel grossetano dove la famiglia è il cuore e il centro attorno al quale i grandi ideali cristiani trovano espressione concreta e vera. Ma anche nelle nostre parrocchia le famiglie possono vivere, nella concretezza, la fede cristiana, anzi, possiamo anche dire che senza la presenza di famiglie disposte ad operare nello spirito evangelico anche la vita delle parrocchie sarà non pienamente realizzata.
Le famiglie possono e debbono avere un ruolo di rilevante spessore nel contesto della vita parrocchiale e sono, perciò, chiamate ad un ruolo significativo per la nuova evangelizzazione. Proprio nel nostro contesto culturale, infatti, la famiglia cristiana diventa il “faro” capace di dare il senso di una direzione, di indicare una strada verso….., di essere perciò punto di riferimento e modello che sa rendere ragione della speranza che abita in noi.
Ogni famiglia dovrà, anche quando si trova in un ambiente timido, sapersi mettersi a disposizione e proporsi come testimone credibile nelle scelte quotidiane. In questo modo saprà dire con la vita quello che non basta raccontare con le sole parole e rendere una lode vera al Signore in un mondo nel quale siamo tutti troppo distratti da mille altre storie e mille altri pensieri. Le famiglie, quindi, sono le cellule di una comunità, quella parrocchiale, che riesce a dare unità ad una pluralità di istanze e di soggetti tutti protesi a camminare verso l’invisibile e l’eterno.
Per fare questo c’è molto da lavorare con umiltà e con coraggio consapevoli che la strada è dura e faticosa ma piena di incontri gioiosi con altre famiglie desiderose di vivere un briciolo di “paradiso” anche in questo mondo. Un ruolo di fondamentale importanza è riservato ai parroci che con saggezza sanno valorizzare le risorse per affermare quel desiderio di infinito che si fa strada anche tra le pieghe storte con le quali spesso noi tutti scriviamo il nostro presente.
Coraggio, allora, cara famiglia e dai una mano alla tua parrocchia. 
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