L’Amicizia tra famiglie per… - Comunità del Diaconato in Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

L’Amicizia tra famiglie per…

Il Mio Contributo > 2008
L’Amicizia tra famiglie per…
Posted on by admin
di Francesca Maria e Vincenzo TESTA
Famiglie che si guardano, si osservano, si scrutano, si interrogano e provano a gettare lo sguardo in un oltre che vorrebbero già scorgere in questo presente. Sono le famiglie che già camminano su sentieri e strade battute dal passo di altre che hanno provato e riprovato a dare corpo a gruppi e comunità capaci di vivere su dimensioni di maggiore unità e di più grande intesa. Si tratta di famiglie che hanno fatto esperienza di vita comune e hanno sperimentato dimensioni di vita nelle quali la fraternità non è solo una parola da invocare ma una realtà da vivere e nella quale disegnare ritratti di una umanità nuova.
Ci è capitato in varie occasioni di avere notizie di queste nuove identità che con difficoltà, con speranza, con coraggio e con determinazione hanno intrapreso questa strada di condivisione. Molte di queste hanno avuto vita non troppo lunga, altre hanno proseguito la loro storia con difficoltà e con registrazioni di toni quasi continue, poche sono ancora in essere testimoniando con la vita che è possibile vivere una dimensione forte di amicizia tra famiglie che sa tracciare orizzonti di una cristianità destinata a evidenziare con grande carità l’esperienza della passione, morte e resurrezione del Signore Gesù Cristo.
Si tratta di forme di convivenza capaci di entrare nelle profondità dei ritmi di vita non solo dei singoli ma di intere famiglie mettendo insieme le coppie e i loro figli per sperimentare modalità di relazioni nelle quali si rinuncia a qualcosa per costruire una forza capace di affrontare le difficoltà con il sostegno di altri amici.
Le nostre famiglie, invece, non amano questo stile e preferiscono restare ciascuna nelle proprie case gelose della propria intimità interrotta qua e la da rapporti più o meno profondi con i genitori e con qualche famiglia amica con la quale condividere momenti ed eventi particolari. L’amicizia tra le famiglie trova perciò la propria dimensione in rari momenti nei quali si fa relazione più o meno profonda trovando ritmi di condivisione di diversa intensità e profondità. E’ difficile che si riesca a creare una forte compenetrazione e ancora più difficile che il rapporto sia di “vera amicizia”. Spesso si confonde l’amicizia con la conoscenza occasionale e sporadica; e ancora più di frequente il rapporto si costruisce attorno alla dimensione dello svago e del tempo libero evitando ogni integrazione più profonda. E’ difficile, veramente difficile che lo spirito del cristiano che si fa prossimo trovi una sua modalità espressiva in atteggiamento reali. Nel momento del bisogno si alzano reticenze e spesso si evita la prosecuzione di relazioni che sembravano destinate a durare. Crediamo che queste esperienze siano il frutto di un cristianesimo “debole” di una incarnazione “soffice” e perbenista che non è testimonianza e non mostra, perciò, la speranza di cui, invece, si nutre la fede cristiana.
Possiamo però tentare di vivere una dimensione di vera amicizia con altre famiglie che desiderano condividere ideali e progetti e sanno rinunciare a qualcosa per farsi “samaritani” l’uno nei confronti dell’altro. Sono le occasioni che possiamo costruire per vivere, fin da subito, un barlume di quella dimensione di eternità nella quale tutti siamo chiamati a prendere posto. Le famiglie, insomma, hanno la concreta possibilità di mostrare al mondo quella Trinità di cui sono “icona” e divenire testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo. E’ una delle sfide che le famiglie cristiane sono chiamate a vivere in un tempo difficile e controverso, nel quale tanti valori stanno cambiando registro facendosi sostituire da un sistema valoriale lontano dalla speranza cristiana. Alle famiglie, perciò, è affidato un grande compito e un grande ruolo che la stessa Chiesa è chiamata a sostenere valorizzando nelle parrocchie, nei movimenti, nelle associazioni ecclesiali quelle testimonianze capaci di attrarre perché il messaggio cristiano trovi nuova linfa e il Vangelo sfondi le pareti di tante case impregnando il vissuto di quella nuova umanità che Gesù è venuto ad insegnarci come “unico maestro”. La proposta concreta è quella che ogni famiglia che avverte questa urgenza si proponga nella propria realtà per costruire, nel concreto, relazioni di amicizia vera nel segno del Risorto.
Torna ai contenuti | Torna al menu