Interventi dei Vescovi sul diaconato - Comunità del Diaconato in Italia

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Interventi dei Vescovi sul diaconato

Diaconato
Il dono del diaconato permanente
Posted on  by Vincenzo Testa
“Il dono del Diaconato permanente” è il titolo della prima Lettera pastorale di Mons. Massimo Camisasca, Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla e che può essere richiesta in copia scrivendo alla Segreteria del Vescovo della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla in Via Vittorio Veneto, 8 cap 42121 Reggio Emilia (offerta libera). 
Il dono del diaconato permanente


San Lorenzo prot diacono della Chiesa Romana
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SAN LORENZO 
PROTO DIACONO DELLA CHIESA ROMANA
Don Francesco Moraglia
Docente di teologia sistematica
Genova
La storia della Chiesa ci ha consegnato grandi figure di vescovi e presbiteri che hanno contribuito ad illustrare sul piano teologico e pastorale il significato profondo del ministero ordinato. Per l’episcopato spiccano, fra le altre, le figure di Ireneo, Agostino, Winfrìdo-Bonifacio, Bartolomeo Las Casas, Ildefonso Schuster; per il presbiterato assumono rilievo, in epoca moderna e contemporanea, Filippo Neri, Giovanni Maria Vianney, Giovarmi Bosco, Pietro Chanel, Massimiliano Kolbe. Anche il ministero diaconale prende contorni più chiari se lo si considera alla luce delle figure dei grandi diaconi; è il caso, ad esempio, del martire Lorenzo, proto diacono della chiesa romana che, con Stefano e Filippo, è certamente una dei più famosi dell’antichità.

Omelia Mons. Lanfranchi alle ordinazioni diaconali
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Omelia di mons. Lanfranchi alle ordinazioni diaconali
Cattedrale di Modena, 25 settembre
Tra poco, per l’imposizione delle mie mani, lo Spirito Santo scenderà su Paolo Biolchini, Paolo 
Buldrini, Giancarlo Cerri, Luigi De Salvatore, Andrea Frascaroli, Stefano Guerzoni, Giuseppe 
Mililli, Carlo Tinti, per metterli in una nuova, profonda e definitiva relazione con Gesù Cristo, per 
abili tarli ad essere ministri ordinati della Parola, dell’ altare, della carità , per renderli capaci di 
partecipare all’amore di Gesù per la sua Chiesa.

Le indicazione di Mons. Renato Corti
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Il Vescovo di Novara S.E. Mons. Renato Corti nella sua recente lettera pastorale che ha per titolo “Camminare Insieme” tra l’altro parla dei Diaconi permanenti e della loro missione.
Credo opportuno riportarne integralmente il capitolo rimandando per un approfondimento
complessivo al testo completo della lettera pastorale che può essere letta e scaricata collegandosi al sito della Diocesi di Novara o può essere acquistata presso le Librerie Cattoliche.

Intervento di Mons. Nicola Filippi
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Incontro dei Diaconi permanenti del Lazio
S. Vittorino, 10 ottobre 2009
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L’anno sacerdotale che il Santo Padre ha aperto durante la celebrazione dei Vespri della Solennità del Sacro Cuore lo scorso 19 giugno ha come fine quello di “contribuire a promuovere l’impegno di interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti”. Il Papa si rivolge, quindi, innanzitutto ai presbiteri di tutto il mondo coloro e li invita a modellare il loro ministero sulla figura di S. Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato di Ars, di cui ricorrono i 150 anni dalla sua morte. Ritengo, però, che alcuni tratti della personalità e della spiritualità di questo umile sacerdote della Francia del XIX secolo possano essere di aiuto anche ai diaconi. La lettera che il Papa Benedetto XVI ha indirizzato ai sacerdoti il 16 giugno ci offre al riguardo alcune preziose indicazioni.

Omelia di S.E. Mons. Adriano Caprioli
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Diocesi di REGGIO EMILIA – GUASTALLA – 
S.E. Rev.ma Mons. ADRIANO CAPRIOLI – 
 
IL CORAGGIO DI CREDERE
Omelia nella XIX domenica anno A e nel ricordo di S. Lorenzo
 
Questa pagina del Vangelo di Matteo (14,22–33) viene subito dopo quella della moltiplicazione dei pani. Il miracolo della moltiplicazione avrebbe potuto suggerire ai discepoli sogni e illusioni pericolose: quella di risolvere qui su questa terra il senso della intera esistenza. Ma Gesù obbliga i suoi discepoli ad attraversare il mare, e a passare all’altra sponda. Gesù anticipa qui il senso stesso della sua esistenza, invitando i suoi discepoli presenti e futuri a condividerla, mettendo in conto la sua stessa morte.
 
“Sono io, non abbiate paura
 
 

Lettera Mons. Luciano Monari
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Il Diaconato permanente
Lettera del Vescovo Mons. Luciano Monari a tutti i sacerdoti
Carissimi fratelli,
            L’attuale momento storico segnato da radicali e complessi mutamenti, pone per la nostra Chiesa diocesana problemi nuovi a cui insieme dobbiamo cercare di dare adeguate risposte. Allo scopo bisogna raccogliere e valorizzare al meglio tutte le risorse umane e spirituali disponibili, e fare di tutto per incrementarle.
Un aiuto provvidenziale può venirci dal diaconato permanente, che è nato con la Chiesa, e che, dopo una quiescenza durata oltre un millennio, il Vaticano II, interpretando i segni dei tempi, ha voluto restaurare, come si legge nella Costituzione LG al n. 29.
In attuazione delle disposizioni conciliari i Vescovi italiani, nell’Assemblea generale del novembre 1970 approvarono la restaurazione del Diaconato Permanente in Italia. Vari e sempre più puntuali sono stati in questi venticinque anni gli interventi dei nostri vescovi sull’argomento, fino alla promulgazione del documento 
I diaconi permanenti nella chiesa in Italia – Orientamenti e Norme –, dell’estate 1993. Pur nella essenzialità della trattazione, in esso si trovano insegnamenti e disposizioni che a nessun presbitero è lecito ignorare. Eccone alcuni passaggi:
«Il diaconato, quale grado proprio e permanente della gerarchia e non solo come passaggio verso il sacerdozio, riproposto dal concilio Vaticano II per la chiesa latina, risponde all’attuale situazione storica e ormai da oltre vent’anni è diventato una realtà nella chiesa in Italia. La chiesa, sin dall’età apostolica, ha tenuto in grande venerazione l’ordine sacro del diaconato. Ne fa fede l’apostolo Paolo nelle sue lettere (Fil 1, 1-2; 1 Tm 3, 8-10. 12-13).
Una consolidata tradizione, che si esprime anche in testi antichi e recenti della liturgia di ordinazione, ha visto l’inizio del diaconato nell’episodio dell’istituzione dei «sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito Santo e di saggezza» (At 6, 3) ai quali gli apostoli affidano l’incarico del servizio quotidiano della carità.
 























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