Il diacono e la Parrocchia - Comunità del Diaconato in Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il diacono e la Parrocchia

IL DIACONO CHI È E CHE FA
Il diacono e la Parrocchia
Posted on  by admin
 Centro per il Diaconato Permanente – Diocesi di Cesena-Sarsina
Catechesi sul Diaconato.
Scheda n° 7
Il Diacono e la Parrocchia
La nostra parrocchia ha bisogno di diaconi? Certamente sì!
Non principalmente perché così il parroco potrebbe essere sollevato da alcune incombenze; infatti, il diaconato è prima di tutto una grazia per il popolo di Dio, non semplicemente un aiuto per le attività della Parrocchia.
Ma in particolare, per quali servizi la Parrocchia ha bisogno di diaconi?
Per animare l’annuncio della Parola ( ri-annuncio del Vangelo ai lontani, guida di gruppi-famiglia, incontri sulla Bibbia, sostegno e punto di riferimento per i catechisti)
Per animare la partecipazione liturgica (formazione dei Lettori, degli Accoliti e dei ministranti, dei Ministri Straordinari dell’Eucarestia, formazione liturgica del Coro parrocchiale, individuazione di nuovi bisogni e di nuovi ministeri)
Per dare l’esempio nella pratica personale e familiare della Carità e nello stimolare la Carità di tutti (presiedere e incrementare la Caritas parrocchiale, inventare strumenti sempre più efficaci e corrispondenti ai bisogni dei “nuovi poveri”, animazione della pastorale degli anziani e dei malati)
Ci sono dei possibili candidati nella nostra parrocchia?
La risposta è sì, se tra di noi ci sono dei cristiani. Se ciascuno di noi vive la propria vita come risposta a una chiamata ( vocazione) di Gesù, e se è convinto che ciò che è impossibile agli uomini è possibile a Dio, ci sarà certamente una seria disponibilità ad accogliere l’indicazione della comunità , quale segno e strumento della chiamata stessa di Dio.
Cosa deve fare la parrocchia per individuare e indicare le persone che hanno la vocazione a diventare diaconi?
La prima cosa da fare è pregare per invocare una più profonda conversione comunitaria al modello di chiesa che il lo Spirito Santo ha indicato nel Concilio Vaticano II.
Nello stesso tempo è necessario che l’intera comunità verifichi il suo cammino per individuare i bisogni più urgenti di ordine spirituale e pastorale, nonché le persone concrete che potrebbero avere doti e capacità per soddisfare e quei bisogni.
Poi bisogna ritornare a pregare e a fare una approfondita catechesi sui ministeri e sulla natura “tutta ministeriale” della chiesa.
Infine si deve arrivare a individuare ed esprimere dei nominativi (anche non escludendo elezioni vere e proprie) di possibili candidati che, con il consenso del parroco, del Delegato diocesano per il Diaconato e del Vescovo, potrebbero iniziare il cammino verso il diaconato.
Torna ai contenuti | Torna al menu