Due diaconi in famiglia - Comunità del Diaconato in Italia

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Due diaconi in famiglia

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Due diaconi in famiglia
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Non sarà un caso unico, ma certamente raro si. Avere due diaconi in famiglia non capita tutti i giorni.
 
Il primo Pino Grasso, diacono uxorato, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Palermo è il padre di Claudio, ordinato nella domenica del “Buon Pastore” nella chiesa Cattedrale, insieme ad altri quattro giovani del Seminario Arcivescovile, al termine del percorso di studi presso la Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista”, dove hanno conseguito il Baccellierato in Sacra teologia, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del card. Paolo Romeo che nell’occasione ha pure ordinato un presbitero.
Non accade spesso che ci siano due diaconi in famiglia e che soprattutto uno sia il padre e l’altro il figlio che ben presto, a dispetto dell’origine biologica, si scambieranno i ruoli.
Claudio Grasso 33 anni, della Parrocchia del Santo Sepolcro in Bagheria, fin da bambino cullava il sogno di diventare un Ministro del Signore. Da ragazzo ha anche maturato una forte esperienza formativa tra i dehoniani nell’Italia centrale e adesso è diventato confratello del padre. “La mia è stata una vocazione provata – afferma Claudio – dopo una esperienza religiosa in giro per l’Italia, ho sentito il bisogno di tornare a casa e adesso mi trovo a condividere il ministero ordinato con mio padre”. Claudio è in cammino verso il presbiterato e in quel momento dovrà, in occasione della proclamazione del Vangelo, benedire il padre che pronuncerà la formula: “Benedicimi padre.
“L’ordinazione è stato un momento tanto atteso che condivido con la mia famiglia che mi ha sempre sostenuto, anche nei momenti più difficili della mia vita, ma anche con tante persone che hanno pregato per me – ha detto don Claudio nel corso della prima celebrazione Eucaristica nella sua parrocchia di origine – tra queste anche tante persone che hanno raggiunto la Casa del Padre e che ho sentito vicine nel momento della prostrazione. In particolar modo ho sentito vicino mia zia Mariolina, morta in età giovane, ma anche l’ex madre superiora del Collegio di Maria, suor Delia e una persona consacrata, la signorina Dora che da piccolino andavo a trovare ogni giorno come pure tanti anziani e ammalati per i quali nutro una particolare predilezione”. Ricordo come fosse adesso, che al citofono mi presentavo alla signorina Dora come padre Claudio e lei mi rispondeva che prima di diventare sacerdote avrei dovuto mangiare tanti “crucchiuluni”. Adesso il sogno si avvera e sono davvero felice di avere accolto nel mio cuore la chiamata del Signore”.
Naturalmente nella famiglia Grasso si è vissuto un momento di grande emozione, soprattutto durante la liturgia Eucaristica di ordinazione, soprattutto quando, al momento della vestizione con gli abiti diaconali, papà Pino ha imposto la stola al figlio e il successivo commovente abbraccio. “Non è facile descrivere l’emozione che ho provato in quel momento – afferma il padre diacono – ma già adesso pregusto l’istante in cui dovrò chiedere la benedizione a mio figlio, in occasione della prima messa da presbitero. Sicuramente occorrerà che mi premunisca di una bacinella per raccogliere le lacrime”.
 
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