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Comunicare con la radio è bello

Il Mio Contributo > 2008
Comunicare con la radio è bello
Posted on by admin
di Francesca Maria e Vincenzo TESTA
Comunicare è una delle sfide di questo tempo. Farlo bene è un’impresa che merita attenzione, passione, e impegno. Quando, poi, alcune responsabilità ci vengono affidate direttamente allora è il tempo del coraggio e della fede.
Coraggio di affrontare le varie situazioni con determinazione, fede nel Signore che ci aiuta a costruire un progetto credibile e, soprattutto, vicino alle esigenze della gente.
Tra i mezzi di comunicazioni, la radio, è uno degli strumenti più interessanti che entrano direttamente nelle case e invadono gli spazi del tempo di tanti che la amano e la prediligono per la versatilità e la flessibilità che la caratterizza e la rende familiare e quasi un’amica che sa farsi compagna di viaggio.
La radio è una compagna per tanti giovani, per tanti anziani, per tanti automobilisti e camionisti e per gli ammalati che spesso sono soli nelle loro stanze della sofferenza e del dolore. La radio, insomma, è uno strumento che ascolti in tante situazioni diverse e in ambienti di vario genere. Queste ed altre riflessioni ci hanno accompagnato nelle giornate di settembre, mese nel quale, Vincenzo, come diacono permanente, ha ricevuto l’incarico ufficiale di direttore dei programmi di Radio Civita, emittente radiofonica comunitaria dell’Arcidiocesi di Gaeta.
E’ un impegno duro e complesso, che richiede tempo, disponibilità, passione e voglia di fare in un settore certamente meritevole di attenzione per le sue enormi potenzialità.
Tra le prime iniziative il varo di un palinsesto sperimentale nel quale far combaciare la programmazione locale con quella nazionale assicurata dal circuito delle Radio cattoliche InBlu. La sfida è quella di dar vita ad una emittente che sappia farsi voce di chi non ha voce, che sappia informare e comunicare con onestà e correttezza i fatti del giorno, che sappia farsi compagna di viaggio di tanti amici che la seguono con passione, che sappia essere uno strumento qualificato per far conoscere le iniziative diocesane, foraniali e parrocchiali, che sappia offrire spazi di servizio per tante categorie di persone che hanno bisogno di informazioni, che sappia proporsi come strumento di evangelizzazione e promozione umana, che sappia assicurare opportunità nel campo della promozione culturale e sociale. Uno strumento, insomma, agile e moderno con il quale e attraverso il quale unire l’intera comunità diocesana. Una attenzione particolare sarà data alle famiglie, ai giovani, agli anziani, ai gruppi, alle associazioni e ai movimenti affinché ciascuno possa dare e ricevere qualcosa e insieme costruire uno spazio di incontro e confronto che metta al centro il Cristo Risorto.
Anche questo è un impegno diaconale, un’occasione per essere al servizio e per rendere visibile la carità e, quindi, l’amore misericordioso del Padre che sempre sa farsi presente nella storia di ciascuno di noi per condurlo dove Lui vuole.
Se questa, allora, è la logica che ci spinge a fare la nostra parte, un ruolo altrettanto importante è affidato a ciascun fedele laico chiamato a saper discernere nell’ambito del panorama dei mezzi di comunicazioni quelli che offrono “prodotti” in grado di sostenere positivamente il proprio procedere quotidiano. Anche questa è un’operazione impegnativa che presuppone una forte coscienza critica, una coscienza che sappia elevarsi evitando ogni massificazione. Ecco allora il coraggio di saper procedere contro corrente ascoltando e sostenendo quei mezzi di informazione e tra questi quelli cattolici che sanno proporsi alla nostra attenzione per lo spessore di un impegno che non ha paura di manifestarsi.
In Italia le radio cattoliche si sono associate e hanno dato vita ad un circuito che mette insieme 200 radio con le quali è coperto l’intero territorio nazionale. Per ogni informazione basta collegarsi al sito
www.radioinblu.it
e scoprire qual è l’emittente cattolica a noi più vicina. Inoltre sempre collegandosi a questo sito è possibile ascoltare via internet i programmi nazionali messi in onda sull’intero circuito. Tutti, allora, proprio tutti, possiamo diventare protagonisti di un cambio di mentalità che ci aiuta e aiuta le radio cattoliche a fare sempre meglio la loro parte. 
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