Che preparazione deve avere il diacono - Comunità del Diaconato in Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Che preparazione deve avere il diacono

IL DIACONO CHI È E CHE FA
Che preparazione deve avere il diacono
Posted on  by admin
 
Centro per il Diaconato Permanente – Diocesi di Cesena-Sarsina
Catechesi sul Diaconato.
Scheda n° 8
 
Che preparazione deve avere il Diacono
 
A coloro che diventeranno diaconi la Chiesa chiede una adeguata preparazione umana, spirituale, dottrinale, pastorale.
 
La Formazione umana
La formazione umana ha lo scopo di formare persone capaci di diventare “ponte” e non ostacolo per gli altri nell’incontro con Gesù Cristo. Pertanto i candidati dovranno essere educati alle virtù umane dell’amore per la verità, della lealtà, del rispetto per ogni persona, del senso della giustizia, della fedeltà alla parola data, della coerenza, dell’equilibrio di giudizio e di comportamento. In particolare si richiede per i diaconi una particolare capacità di relazionarsi con gli altri (affabilità, ospitalità, generosità, disponibilità, discrezione) e quindi una raggiunta maturità affettiva che suppone la scoperta dell’amore che si fa dono e vittoria contro il proprio egoismo. Negli sposati ciò è conseguito solo se si vivono in pienezza tutte le prerogative del sacramento del matrimonio cristiano (totalità, fedeltà, indissolubilità, fecondità).
 
La Formazione spirituale
La formazione umana si completa con quella spirituale. Essa è essenzialmente tendere allo sviluppo della vita nuova ricevuta nel battesimo. Ciò che caratterizza la spiritualità dei diaconi è innanzitutto la scoperta e la condivisione dell’amore di Cristo servo e quindi il dono totale e disinteressato di sé, l’amore umile e servizievole, la scelta di uno stile di vita di condivisione e di povertà. La fonte di questa capacità di amore è L’Eucarestia, alla quale i candidati sono invitati a partecipare frequentemente. Nondimeno il candidato deve imparare a conoscere e amare la Parola di Dio attraverso lo studio e la lettura pregata (lectio divina); così come la pratica personale e familiare della Liturgia delle Ore. L’obbedienza e la ricerca della comunione ecclesiale ad ogni costo dovranno poi coronare la sua formazione spirituale.
 
La Formazione dottrinale
La formazione teologica, adeguata alle capacità intellettuali dei singoli candidati ma non per questo meno completa e seria, è un sostanzioso alimento per la vita spirituale del diacono e uno strumento prezioso per il suo ministero. Il futuro diacono deve cioè essere capace di rendere conto della fede della chiesa, essere competente nell’ambito dei servizi che è chiamato a compiere, avere capacità di lettura della situazione alla luce del Vangelo e dell’insegnamento della Chiesa. I contenuti della sua preparazione dottrinale saranno: la Scrittura, i Padri, elementi fondamentali della teologia e della morale, la Liturgia, il Magistero della Chiesa.
 
La Formazione pastorale
Essa è da perseguire soprattutto attraverso un tirocinio pratico, in previsione soprattutto degli ambiti in cui si svolgerà il ministero del diacono. In particolare i candidati dovranno essere inseriti nell’attività pastorale diocesana e avere scambi frequenti con i diaconi già impegnati nel vivo del ministero. I candidati devono poi maturare una forte sensibilità missionaria proprio perché riceveranno l’ordinazione che li rende idonei alla missione universale della chiesa. E’ bene che fin dal cammino di formazione ogni candidato individui un ambito specifico della pastorale su cui orientare e sviluppare una più solida conoscenza e competenza in vista dello svolgimento del futuro ministero.
Torna ai contenuti | Torna al menu