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Buona estate e…buone vacanze

Il Mio Contributo > 2008
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Buona estate e…buone vacanze
Posted on by admin
di Francesca Maria e Vincenzo TESTA
L’estate è il tempo del riposo e della vacanza. Un tempo prezioso per ciascuno e di cui fruire per riannodare legami sfilacciati, rapporti perduti e stimolare la nascita di nuove amicizie. Spesso, però, questo tempo si trasforma in un’occasione nella quale tutto può compromettersi ancora di più e ci si ritrova a fine stagione ancora più vuoti e persi.
Per evitare che questa triste storia si realizzi nel nostro quotidiano appare necessario, invece, impegnarsi per ricreare le condizioni del tempo migliore e recuperare dialogo e collaborazione così tanto necessarie per affrontare il resto dell’anno con la carica giusta e la voglia di essere famiglia vera.
La prima mossa sarà quella di cercare con il proprio partner di trovare una destinazione di vacanza comune e nella quale ritagliarsi spazi importanti e significativi di dialogo e di confronto magari facendosi aiutare da amici o da chi opera in centri di spiritualità familiare e che hanno maturato una consolidata esperienza nel campo. Pensiamo ai tanti luoghi nei quale sacerdoti e coppie cristiane impegnate svolgono questo ministero dell’accoglienza e dell’accompagnamento spirituale. Si tratta di luoghi nei quali si è guidati, quasi per mano, a ritrovare le coordinate giuste per proseguire insieme la vita e ridare smalto e giovinezza al proprio rapporto di coppia.
La seconda mossa sarà quella di mettere in gioco la propria voglia e il proprio desiderio di ricostruire il rapporto di coppia. In questo ci faremo guidare dalla ragione che, certamente, possiede la chiave di interpretazione con la quale cogliere il tanto di buono che abbiamo in noi e nell’altro che il Signore ci ha consegnato quale compagno di viaggio.
La terza mossa sarà quella di fare tutto ciò con la piena coscienza di rispondere alla chiamata del Signore, principe della nostra fede e luce autentica ai nostri passi. E’ Lui, infatti, l’unica vera certezza di questo nostro “andare” sui sentieri di questo mondo.
Con queste tre mosse, pensate e realizzate in piena coscienza, si può riuscire veramente a dare scacco matto alle cattive intenzioni, alle brutte avventure e alle tentazioni interessate del “maligno”. Di questo dobbiamo essere consapevoli: il “tentatore” è sempre in agguato e lo è anche quando noi non riusciamo nemmeno a sospettarlo. La sua azione subdola e interessata si avvale di mille situazioni diverse, delle parole, delle immagini, dei messaggi più banali e innocenti ma, comunque, in grado di farci deviare dalla diritta via. Essere consapevoli di questa realtà ci aiuta a non cadere, ma, per restare vigili abbiamo bisogno di farci accompagnare dalla preghiera che possiamo imparare a tenere sempre con noi affinché il male non prenda il sopravvento.
L’estate diventa allora un tempo propizio per educarci alla scuola della preghiera e dell’accoglienza; un tempo per ridare vita a forza vitale al nostro rapporto di coppia; un tempo di grazia per riaccogliere il Signore nei nostri cuori e riconsegnarci docilmente nelle sue mani facendoci portare in braccio quando la stanchezza, il dolore, la sofferenza ci stringono alla gola e le lacrime scendono sulle nostre gote bagnandoci il viso.
Ci sono, dicevamo all’inizio, luoghi di profonda spiritualità nei quali possiamo ricevere suggerimenti e indicazioni per ricominciare ad amare, a perdonare, a servire e a godere della grazia del Signore che si espande con larghezza in questo mondo.
Se ci sentiamo bisognevoli di tutto questo, (e chi non lo è), questo tempo dell’estate ci può aiutare a mettere in atto ogni utile azione perché tutto questo possa trovare tempi e modi per realizzarsi pienamente. Non ci permettiamo di suggerire luoghi particolari ce ne sono tanti e tutti validi. Quello che occorre sempre verificare è l’esistenza di un presbitero o di una coppia ben formata ed esperta che sappia farsi compagno di viaggio e che sappia aiutarci a riprendere in mano la nostra vita. Un’altra alternativa è quella di chiedere al nostro parroco di promuovere lui stesso un’esperienza per coppie che vivono nella nostra parrocchia per tentare di allacciare contatti e, una volta fatta l’esperienza e allacciato contatti, ritornare a casa con la voglia, il coraggio e la decisione di continuare a vivere momenti di condivisione con le stesse famiglie con le quali dar vita ad un gruppo che, magari, possa anche prendersi in carico qualche servizio parrocchiale di cui c’è sicuramente bisogno. Buona estate e…buone vacanze. 
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