Beatissimo Padre Francesco - Comunità del Diaconato in Italia

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Beatissimo Padre Francesco

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Beatissimo Padre Francesco,
               a nome della Comunità del diaconato in Italia, con rinnovata gioia La saluto come Pastore delle Chiesa universale e contemplo con la stessa gratitudine dei miei confratelli il mistero della sua vocazione, che ci addita in Lei – quale successore dell’Apostolo Pietro – il “servo dei servi” sul modello di Cristo Pastore e Servo. Come diaconi, ci sentiamo infatti filialmente vicini al Suo ministero, proprio perché chiamati ad incarnare tra i fratelli la stessa diaconia di Cristo, il quale non è venuto per essere servito ma per servire. Ci affidiamo pertanto alla Sua preghiera e al Suo Magistero cui sempre attingiamo, fiduciosi e sicuri di trovare rinnovata ispirazione e forza per il nostro ministero diaconale.
               Il cammino del diaconato in Italia si sta realizzando secondo le linee tracciate negli ultimi anni dalla riflessione teologica e dall’esperienza pastorale legata ai bisogni delle comunità ecclesiali. Lungo questo cammino che, radicato appunto nella diakonia di Cristo, trova poi nuova motivazione nella realtà incarnata della vita ecclesiale, la Comunità del diaconato in Italia – presente da oltre quarant’anni nella Chiesa italiana – si pone come “luogo” e “strumento” di promozione fattiva e costante sia della diaconia come vocazione al servizio che del diaconato come segno sacramentale di questa vocazione nella Chiesa e nel mondo a servizio degli ultimi. Si tratta di una finalità ideale che si concretizza fattivamente in un percorso consapevolmente orientato a favorire tra i diaconi iniziative pastorali di promozione umana, non solo con prestazione di servizi ma anche, ove necessario, con sostegni economici, e a realizzare obiettivi di solidarietà sociale rivolti a persone svantaggiate per condizioni fisiche e familiari.
              Oggi la quasi totalità delle diocesi italiane ha introdotto il diaconato permanente: i diaconi ordinati sono circa 4.450 e molti sono impegnati precipuamente nel servizio ai poveri e agli emarginati. Ciò è indubbiamente un dono di grazia dello Spirito, che ha trovato una docile risposta e un fervido e fecondo operare proprio nelle periferie non solo geografiche, ma soprattutto esistenziali del nostro Paese che, come Ella più volte ci ha indicato, sono particolarmente oggi ambito prioritario di attenzione umana e di premura ecclesiale.
  Ogni due anni la Comunità tiene un Convegno nazionale in una diocesi d’Italia, aperto non solo ai diaconi e alle loro famiglie ma anche a laici e religiosi, tenendo conto del cammino della Chiesa italiana ed universale. Proprio per questo, la riflessione di quest’anno trarrà ispirazione dai temi del Sinodo sulla famiglia e del Convegno ecclesiale di Firenze su Gesù uomo nuovo. Elemento caratterizzante per i nostri lavori è, soprattutto negli ultimi anni, il chiaro intendimento di presentare, a conclusione del Convegno, proposte concrete da realizzare nelle singole diocesi, con lo sguardo sollecitamente rivolto alle famiglie ferite, per “far sperimentare loro l’infinita misericordia di Dio”, così come indicato nell’Instrumentum Laboris del prossimo sinodo sulla famiglia, e ai fratelli che in numero sempre crescente arrivano sulle nostre coste dai luoghi più martoriati della terra.
 Colgo dunque l’occasione per inviarLe il programma di questo nostro prossimo Incontro, che si terrà ad Agosto a Campobasso e Castelpetroso ed avrà per tema  La famiglia del diacono “scuola di umanità”. Tra i relatori, saranno presenti il Card. Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione del Clero, e P. Raniero Cantalamessa.
Durante il Convegno, darò una comunicazione per presentare una proposta concreta di servizio e di coinvolgimento dei diaconi affidatami da Mons. Konrand, che di recente ho voluto incontrare per avere da lui indicazioni sulle modalità di un possibile coinvolgimento dei diaconi nelle opere che si stanno realizzando su mandato di Sua Santità.
A nome di S. Ecc.za Mons. Giancarlo Bregantini, chiedo la Sua paterna preghiera e la Sua Apostolica Benedizione per il nostro Convegno, mentre Le assicuro la mia personale preghiera e quella di tutti i convegnisti a sostegno del Suo instancabile ministero al servizio di una Chiesa sempre più povera per i poveri, fedelmente e autenticamente diaconale.
11 luglio 2015, San Benedetto patrono d’Europa

Enzo Petrolino
diacono


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