Comunità del Diaconato in Italia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Invia un tuo contributo*

Dal Web
I diaconi di Sicilia al Santuario di Tindari
I diaconi di Sicilia si sono ritrovati al Santuario di Tindari, ospiti della diocesi di Patti, per la XVII edizione della Festa Regionale insieme alle famiglie. E’ stata come al solito una giornata densa di significato per riflettere sul ministero ordinato. I diaconi sono stati accolti dal vescovo mons. Guglielmo Giombanco il quale ha avuto parole di apprezzamento per il servizio che svolgono nella Chiesa.
Il direttore del Centro Madre del buon pastore don Calogero Cerami ha ringraziato la Chiesa di Patti per l’accoglienza generosamente e il suo vescovo che con tanta audacia inizia questo percorso di discernimento.
Nel corso della mattinata P. Salvatore Perrella della Facoltà Teologica Marianum di Roma ha svolto una relazione sulla diakonia della Madre di Gesù. Una meditazione sul suo ruolo nella Parola della Fede. “La Chiesa ha bisogno dei diaconi che sappiano interpretare lo stile di Maria nel servire – ha detto – dando il meglio di sé con parresia. Non si può essere cristiani se non si è mariani e voi siete il frutto maturo di una conversione della Chiesa per il servizio”.
All’incontro era presente anche il presidente della Comunità del Diaconato in Italia, Enzo Petrolino che ha sviluppato il tema della “Vocazione al ministero diaconale”.
“I diaconi debbono possedere delle virtù umane ed essere persone equilibrate che sappiano mettersi al servizio degli altri – ha riferito -. La chiamata viene da Dio, passa dalla comunità e ritorna a Dio”.
Nel pomeriggio don Ciro Versaci docente della Facoltà Teologica di Sicilia ha temuto una catechesi mistagogica sulla “Theotokos e il suo Santuario”. La giornata si è conclusa con la celebrazione Eucaristica in Santuario presieduta dal Vescovo di Patti, mons. Guglielmo Giombanco.
Relazione di Mons. Carlo ROCCHETTA

Intervento di S.E.ma Card. Gualtiero BASSETTI
Presidente Conferenza Episcopale Italiana

Francesco: diaconato si realizza primariamente nel
              servizio dei poveri

di Debora Donnini                                                        20/11/2017

I diaconi “pionieri della nuova civiltà dell’amore, come amava dire Giovanni Paolo II”: è l’auspicio del Papa espresso nella Prefazione al libro “Il diaconato nel pensiero di Papa Francesco”. Il volume, edito dalla Lev, propone i suoi interventi sul diaconato dal ministero episcopale a Buenos Aires fino a quelli più recenti come successore di Pietro. Il testo di Enzo Petrolino, diacono coniugato della diocesi di Reggio Calabria-Bova e presidente della Comunità del Diaconato in Italia, è stato presentato nella Sala Marconi di Palazzo Pio a Roma.

La Chiesa trova nel diaconato permanente l’espressione ed in pari tempo l’impulso vitale, per farsi essa stessa segno visibile della diaconia di Cristo Servo nella storia degli uomini”, scrive il Papa.  Proprio San Francesco, che la tradizione ci dice di essere stato un diacono, “è l’uomo al quale i diaconi devono ispirarsi”. Evangelizzazione e preghiera per le vocazioni, aspetti fondamentali.

Il Papa ricorda anche come “tutta la diaconia della Chiesa” abbia “il suo cuore pulsante nel Mistero Eucaristico” e si realizzi primariamente “nel servizio dei poveri che recano in sé il volto di Cristo sofferente”. Il diacono Lorenzo quando l’imperatore gli chiese di portare le ricchezze della diocesi per pagare qualcosa e non essere ucciso, “torna con i poveri”.
La sfida è quella delle nuove povertà, migranti, rifugiati, dice nella nostra intervista Enzo Petrolino. In sostanza, si tratta di un diaconato in uscita.
Dal Web
Le foto del convegno
Dal Web
Telegramma del Card. Pietro Parolin
Consiglio del 28 settembre 2016
con la presenza di Mons. Gualtiero Sigismondi presidente della Commissione episcopale del Clero della CEI
Giubileo dei diaconi - Roma - maggio 2016
Torna ai contenuti | Torna al menu